martedì 28 ottobre 2014

lunedì 20 ottobre 2014

Dinu Lipatti

Dinu Lipatti (Bucarest19 marzo 1917 – Ginevra2 dicembre 1950) è stato un pianistarumeno la cui carriera fu tragicamente interrotta da una precoce morte all'età di 33 anni a causa del linfoma di Hodgkin, un tipo di cancro allora non curabile.
Attento all'equilibrio formale compositivo, Lipatti ricercò anche un equilibrio melodico facendo leva sul dominio della propria tecnica pianistica, al contrario del maestro Cortot che riversava nelle composizioni lo sfogo della propria personalità. Non a caso le sue composizioni sono in stile neoclassico, mentre nelle esecuzioni si caratterizzò per un certo pudore nel riproporre alcuni compositori come Beethoven, al contrario dei più suonati ScarlattiBachMozartSchubertFryderyk ChopinSchumannLisztRavelGriegEnescu.

giovedì 16 ottobre 2014

Aleksandr Porfir'evič Borodin

Borodin visse durante la fase iniziale del movimento di massa nell' "epoca delle riforme". La tendenza del tempo a coltivare le scienze esatte ed affermare l’autonomia nazionale della scienza russa, completò la formazione della personalità di Aleksandr quale rappresentante progressista degli anni 60'[33]. Con tutto ciò, l’impegno per l’attività scientifica e quella creativa e le peculiarità del suo carattere, lo resero un uomo lontano dalla politica attiva anche se interessato alla vita pubblica e sociale, sempre disposto a compiere ciò che egli considerava proprio dovere patrio[34]. Con altrettanto impegno patriottico svolse l’attività di musicista e compositorepedagogomedico e scienziato-chimico, per lo sviluppo di una scienza nazionale[35]. Si distinse, inoltre, nel suo rapporto con la lingua russa: egli è l’unico autore del testo dell’opera Il Principe Igor, considerato uno dei migliori libretti operistici russi e scrisse numerosi testi poetici delle sue romanze[36]. Infine, la ricchezza del suo stile epistolare, confermata dalla grande quantità di brutte copie delle sue lettere scoperte da S.A.Dianin, è la conferma di un lavoro paziente e responsabile e l’espressione di un’etica ed una cultura interiore peculiari a quest’uomo sensibile e generoso con gli altri.

mercoledì 15 ottobre 2014

Soccial - Short Film About Cain



Soccial - Short Film About Cain

Progetto di Filippo Porcelli

Film - Laboratorio ideato e creato con gli studenti di Processi e Tecniche per lo Spettacolo Multimediale

Musica Originale di Filippo Terni

Proiezione / Conferenza Stampa

Martedì 21 Ottobre, ore 11 - Aula Magna

Accademia di Belle Arti di Bologna

venerdì 10 ottobre 2014

mercoledì 8 ottobre 2014

Soccial - Short Film About Cain


Franco Savignano - Head - Music Composed by Filippo Terni

Pietro Mascagni

Pietro Antonio Stefano Mascagni (Livorno7 dicembre 1863 – Roma2 agosto 1945) è stato un compositore e direttore d'orchestra italiano.

Mascagni visse a cavallo tra Ottocento e Novecento, occupando un posto di rilievo nel panorama musicale dell'epoca, soprattutto grazie al successo immediato e popolare ottenuto nel 1890 con la sua prima opera, Cavalleria rusticana. Cavalleria fu la prima di altre 15 opere per cui Mascagni ebbe una popolarità planetaria, insieme a pochi altri compositori. Tuttavia, soprattutto al giorno d'oggi, solo alcune di esse sono entrate stabilmente in repertorio, come ad esempio l'Iris, che tocco' la ragguardevole cifra di 800 produzioni in meno di 120 anni di vita. Mascagni, inoltre, scrisse un'operetta, musica vocale, strumentale, nonché canzoni, romanze e composizioni per pianoforte. Compose anche musica sacra (ad esempio la bella Messa di Gloria), e fu il primo compositore italiano a scrivere per il cinema muto (Rapsodia Satanica, da Nino Oxilia). Da ultimo, non va dimenticato l'interessante esperimento di "The Eternal City", sorta di suite sinfonica, basata sulle musiche di scena del dramma omonimo, sulla scia degli analoghi lavori di Luigi Mancinelli (Cleopatra, Messalina).

lunedì 6 ottobre 2014

Ferruccio Busoni

La produzione musicale di Busoni si svolse contemporaneamente alla sua attività di concertista ed agli impegni contratti nei vari conservatori in cui era chiamato, ed è tutt'altro che ridotta per quanto, naturalmente, non vasta come quella di altri musicisti a lui contemporanei. Quando all'età di diciassette anni giunse a Vienna (autunno del 1884) con l'intenzione di iniziare a dare forma concreta al suo futuro artistico (sia come pianista ma soprattutto come compositore), Busoni aveva al suo attivo una quarantina di composizioni di vario genere che comprendevano opere per pianoforte, per orchestra, per pianoforte ed orchestra, cantate, ed un requiem.

Fra queste composizioni un cenno particolare meritano i 24 preludi op. 37 (1880) che risentono sia dei preludi chopiniani che del clavicembalo ben temperato, la cantata Il sabato del villaggio su testo di Leopardi, un Requiem ed altre composizioni, fra cui una suite sinfonica.

Bisognoso di affermarsi sia come pianista sia come insegnante, soprattutto per guadagnarsi da vivere, intensificò ancora lo studio del pianoforte. Stabilì la propria dimora dapprima a Lipsia, quindi ad Helsinki, quindi a Mosca. Di questo periodo è il Konzertstückcon il quale vinse a Mosca il premio Rubinstein. Il concerto reca ancora l'influsso di Brahms, un compositore di cui Busoni sentì notevolmente l'autorità ed il peso nella prima sua fase formativa. Degno di nota in questo periodo è il concerto per violino op. 35.

Ma la svolta significativa della sua evoluzione musicale in cui per la prima volta Busoni riesce concretamente a realizzare il suo intento è la Sonata per violino e pianoforte del 1896. L'influsso di Brahms è ancora presente, ma a mano a mano che la sonata si evolve mostra sempre più una via autonoma e termina con una variazione sul corale bachiano Wie wohl ist mir. Busoni ha trent'anni ed afferma che questa è la sua prima opera veramente riuscita, considerandola una svolta nella sua evoluzione musicale.

venerdì 3 ottobre 2014

Luigi Dallapiccola

Luigi Dallapiccola (Pisino3 febbraio 1904 – Firenze19 febbraio 1975) è stato un compositore e pianista italiano.

Fu tra i primi in Italia ad approdare, sul finire degli anni trenta, alla dodecafonia. Le sue composizioni sono caratterizzate da intenso lirismo e da profondi contenuti spirituali e ideali.