lunedì 16 giugno 2014

Marco Enrico Bossi

Marco Enrico Bossi (Salò25 aprile 1861 – Oceano Atlantico20 febbraio 1925) è stato un compositore e organista italiano.

Appartenente a una famosa famiglia di organisti, Bossi nacque a Salò (sulle rive dellago di Garda). Frequentò per due anni (1871-1873) il liceo musicale di Bologna, mentre studiò per i successivi otto al Conservatorio di Milano.

Il decennio di studi non valse, però, al conseguimento del diploma in organo (le ragioni di questo fatto sono da trovarsi nei contrasti con il maestro Polibio Fumagalli). Bossi dovette quindi terminare all'estero la sua formazione, ma non acquisì mai un titolo di studio musicale italiano.

Ben presto conseguì un grande successo, in Europa e nel mondo: già all'età di diciotto anni, infatti, venne applaudito a Londra, e negli Stati Uniti, inoltre fu organista e maestro di cappella nella cattedrale di Como (vi fece realizzare 2 nuovi organi dal costruttore Bernasconi di Varese) ed insegnò armonia ed organo e composizione organistica al Conservatorio di Napoli.

Successivamente diresse i licei musicali in varie città: tra il 1895 e il 1902 a Venezia, dal 1902 al 1911 a Bologna, dal 1916 al1922 al Santa Cecilia di Roma.

Tra le sue opere, che ebbero maggior successo in altri Paesi europei, come laGermania, rispetto all'Italia si annoverano Il viandante ("Der Wanderer") suonata aMannheim nel 1906, gli oratori Paradiso perduto e Giovanna d'Arco, il sinfonicoIntermezzi goldoniani e Concerto per organo e orchestra, la particolare musica da camera Santa Caterina da Siena.Bossi fu sicuramente una personalità di spicco nel panorama musicale italiano (e internazionale). Oltre ai pezzi da concerto, sono notevoli le sue composizioni liturgiche. Nel settembre 2005, al Teatro Comunale di Bologna è stato eseguito, in prima assoluta, il poema melodrammatico Malombra, in tre atti e un prologo. L'edizione di questo lavoro venne curata dai musicologi Pierangelo Valtinoni, Francesco Erle e Marco Manzardo.

Morì per emorragia cerebrale durante la traversata atlantica da Le Havre a New Yorknel febbraio 1925.

Dal punto di vista compositivo, il suo stile si può assimilare al tardoromanticismoguidato da Brahms. Bossi si è distinto per il suo coraggioso tentativo di proporre anche musica strumentale, in un contesto ormai dominato dal melodramma.[1]

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