mercoledì 28 maggio 2014

Modest Petrovič Musorgskij

Modest Petrovič Musorgskij (scritto anche Mussorgsky) (in russoМоде́ст Петро́вич Му́соргский[?]Karevo21 marzo 1839 – San Pietroburgo28 marzo 1881) è stato un compositore russo. Musicista del periodo romantico, è da ricordare come un appartenente al cosiddetto Gruppo dei Cinque (compositori che alla loro musica conferirono un'impronta nazionale, e anche nazionalista, intesa come riscoperta delle musiche russe tradizionali e del loro impatto sulla cultura nazionale).

Pur destinato a una carriera militare, il suo interesse principale fu la musica, per cui seguì questa passione anche se essa gli procurò una vita di miseria.

Le sue composizioni esprimono l'inquietudine dell'uomo; affetto da disturbi di nevrosi e depressione, causati in parte dal vizio del bere, durante un soggiorno in campagna dal fratello - durato tre anni - si dedicò con fervore ad alcune delle sue opere più importanti, come Una notte sul Monte Calvo (1867, riv. nel 1875) per orchestra, e diverse liriche per canto e pianoforte; ancora nel 1874 musicò alcune poesie del conteGoleniščev-Kutuzov, fra cui Canti e danze della morte. Dello stesso periodo è la celebre suite per pianoforte Quadri di un'esposizione (Kartinki s vystavki, composto fra il 2 e il 22 giugno 1874), un tentativo di tradurre in musica alcuni disegni e acquerelli dell'amico artista Viktor Aleksandrovič Hartmann (1834-1873) visti ad una mostra. L'opera fu pubblicata postuma e destinata ad avere una particolare fortuna soprattutto per la ricchezza ritmica e la novità di timbri, che indurranno Maurice Ravel a scriverne una magistrale orchestrazione. Una versione moderna dell'opera è stata eseguita dal gruppo progressive rock inglese Emerson, Lake & Palmer. Inizialmente il titolo del ciclo era Hartmann.

Quadri di un'esposizione fu pubblicato la prima volta nel 1886, cinque anni dopo la morte dell'autore, a cui seguì una seconda edizione, con una prefazione di Vladimir Stasov. In entrambi i casi il revisore fu Nikolaj Rimskij-Korsakov che - snaturando una delle più belle composizioni mai scritte - ammorbidì i tocchi audaci di Musorgskij, con il risultato che il lavoro non fu stampato nella sua forma originale.

Il suo capolavoro è considerato l'opera Boris Godunov (da un dramma di Puškin), l'unico suo melodramma rappresentato mentre era ancora in vita, mentre le successive Chovanščina e La fiera di Soročynci sono rimaste incompiute alla sua morte, e completate e/o orchestrate da altri musicisti russi (Nikolaj Rimskij-Korsakov il più noto), nelle cui versioni vengono oggi messe in scena.

Nessun commento:

Posta un commento